PERCHÉ MI CANDIDO
ELEZIONI EUROPEE 2024 8 – 9 GIUGNO
CIRCOSCRIZIONE NORD OVEST: LOMBARDIA PIEMONTE LIGURIA VALLE D’AOSTA
ELEZIONI EUROPEE 2024 8 – 9 GIUGNO
CIRCOSCRIZIONE NORD OVEST: LOMBARDIA PIEMONTE LIGURIA VALLE D’AOSTA
Per i cittadini europei l’UE è spesso un paradosso: un’Istituzione distante, ma capace di dettare regole invadenti.Non stupisce allora che la domanda più diffusa sia: l’Europa, oggi, è utile o dannosa?
La risposta è una sola: dobbiamo noi fare in modo che l’Europa sia utile e non dannosa. Come? Semplice: in Europa, in quella strana e paradossale Istituzione, dobbiamo esserci e lavorare seriamente per difendere ciò che siamo e ciò che ci sta a cuore. Insomma: in Europa dobbiamo contare.
Al cuore del progetto europeo dei padri fondatori vi è la persona, con dirittie doveri, capace di generare comunità: le famiglie, le imprese, le città, ecc. Oggi al contrario in Europa va affermandosi un’idea di persona individualisticamente intesa, con diritti soggettivi che prevalgono sulle responsabilità. Non più comunità, ma unione.
La peggior risposta a questi segnali di crisi sarebbe recidere il legame con la comunità alla quale, noi Italiani per primi, abbiamo dato vita.
Quella comunità, l’Europa, siamo noi. Lo dimostra lo stretto nesso tra la brillantissima manifattura italiana e il mercato interno europeo, dove esportiamo enormi quantità delle nostre produzioni. Lo dimostra la sostenibilità sociale e ambientale del modello di sviluppo europeo, senza paragoni nel resto del mondo per risorse dedicate ed effetti concreti sulla vita delle persone. Lo dimostra la pace: mai interrotta all’interno dei confini europei a partire dal 1945.
Non ci è chiesto dunque di stipulare nuovi patti, o deal, con la politica europea. Soprattutto a noi Italiani è chiesto di ribadire che l’Europa che abbiamo fortemente voluto e continuiamo a volere deve riconoscere prima di regolare, deve valorizzare prima di disciplinare.
PER QUESTO CONTINUIAMO A CREDERE CHE IL CUORE DELL’EUROPA NON PULSI A BRUXELLES, MA IN OGNUNO DEI SUOI CITTADINI.
Alcuni dei più importanti negoziati a cui mi sono dedicato in questi ultimi 5 anni di lavoro:
La nostra famiglia politica è la forza trainante dell’integrazione europea.
I Democratici Cristiani Europei si sono costituiti nel 1976 come primo partito europeo: il Partito Popolare Europeo. Da allora, siamo diventati il partito del centro e del centrodestra. Al termine del conflitto Est-Ovest siamo diventati l’attore politico decisivo nel processo di riunificazione dell’Europa. Durante la crisi economica e finanziaria, abbiamo tenuto unita l’Europa. E porteremo l’Europa fuori dalla crisi.
Il futuro dell’Europa è nelle nostre mani e noi, in quanto prima famiglia politica europea, abbiamo al riguardo una responsabilità speciale.
Attraverso le nostre politiche, ci impegniamo a farne un futuro di prosperità, di successo e di sicurezza per tutti i cittadini.
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